Il cavaliere d’argento
Il cavaliere d’argento
giunge cavalcando tempeste di ghiaccio,
si avvicina furiosamente
agitando l’algida lama sopra l’elmo fumante,
come un vento che urla e gela,
un rombo che assorda.
Vorrei respingerlo lontano
in un mondo senza tempo,
dove non abbia potere sulle mie emozioni.
Ma farò proprio il tempo mio alleato,
trovando rifugio in un sogno d’estate.
Paziente, aspetterò, ascolterò,
lo spierò indebolirsi notte dopo notte
e nell’alba dorata svanirà con la rugiada.
Si scioglieranno le mie prigioni
assieme al fuoco del nuovo mattino,
rivestirò il mio corpo
purificato dalla nudità,
sorriderò alla natura che si risveglia
e rimescola gli elementi.





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