Ultima fermata prima del domani
Se solo potessi sentire la miseria di una voce
che fatica a farsi strada fra le labbra,
se solo potessi vedere le rovine di un impero,
ora solo tremolanti mura rimaste in piedi.
Silenzi carichi di intenzioni
e mani immobili lungo i fianchi
lontane dalle tue spalle deluse.
Risuona l’ultima chiamata nella stazione,
riparte veloce il treno del tempo,
è tardi per salire nella carrozza del destino.
E non riuscire ad ammaestrare l’anima,
farle imparare l’indifferenza,
non riuscire ad ammansire la rabbia
per troppe parole taciute.
Il presente sfuma nella notte,
il domani verrà alla luce senza curiosità
di vederci dipingere insieme
i colori del mondo.





Lascia un Commento: