Il Giorno della Luce
Ho visto Dio,
è l’energia nell’universo
nella materia e nella non-materia
nel vuoto sottoposto a campi di forza.
Ho visto Dio nel movimento e nella quiete
energia cinetica e potenziale, infiniti linguaggi,
manifestazioni relative del verbo cosmico.
Universo statico e dinamico in perpetua alternanza
mescolanza degli opposti, che sublime adunanza!
L’eterna danza del principio maschile e femminile,
aggregazione della differenziazione,
unità primordiale ricostituita nell’equilibrio ultimo,
archetipo che è fondazione della mia essenza,
verità innata e latente nel labirinto della mente.
Sento l’energia-divinità scorrere nel mio corpo,
percepisco Dio in una goccia di pioggia
che cade a terra e risorge sotto i raggi del sole
per ritornare nel ventre di una materna nuvola.
Nessuna morale, nessuna santità,
la luce è al di là del bene e del male
principio assoluto che trascende il relativo.
Dio è l’energia della mia idea
figlio della mia speculazione
rivelazione da intuizione e deduzione:
io sono il creatore di ciò che mi ha creato
genitore di ciò che mi ha generato,
siamo della stessa sostanza in mutevoli forme.
Io-Dio-Energia, ecco la trinità ricomposta.
Oh luce, attraversi il tempo e lo spazio,
il silenzio e il rumore di fondo,
per rivelarti splendida ai miei occhi!
Nel ventesimo sole della luna delle rose,
saluto il Giorno della Luce.





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