Una moltitudine di forme

Sono una moltitudine di forme,
sono la soglia che ci separa,
la mia illusione di te,
il ricordo di ogni tuo gesto.
Sono una scintilla rubata all’infinito,
la voce dei miei silenzi,
il movimento rapido di una nuvola.
Sono l’onda che abbraccia la riva,
il canto del vento,
il passo sicuro del lupo.
Sono l’orlo del precipizio,
il respiro della notte,
un gioiello di sale,
sono il rumore di un fiore che cresce.
Sono il divenire incerto del tempo,
l’erba che si piega al passaggio del vento.
Sono il colore di un suono impazzito,
la sontuosità del firmamento,
sono l’immondizia del mondo.
Sono il coraggio che fugge,
la carezza del perdono,
la lama lucente della spada che ferisce.
Sono un demone assetato d’oblio.
Sono il legno stanco che ha visto troppo
e il giovane ramo che ancora vuole vedere.
Sono la confusione del sogno,
un labirinto di specchi,
la gloria del sole che sorge.
Sono il desiderio di una stella che cade,
il maestro delle mie illusioni.
Sono il nero che splende.

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Commenti

  • silvia - Gravatar silvia %e %B %Y

    Neroluce è parte di noi…ma solo pochi riescono a tradurre in verbo ciò che si agita nell’animo umano. Tu sei uno di questi.
    Leggere i tuoi versi è stato come fare un tuffo nel passato…ma ti assicuro che l’emozione è stata quasi più forte perchè ho compreso che nulla è cambiato, l’essenza delle persone rimane uguale e le tue parole mi colpiscono ora come un tempo.
    Grazie.

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